Don Luca Facco della Caritas diocesana di Padova, segnala questa opportunità per tutte le parrocchie della diocesi di Padova:
il fondo straordinario di solidarietà finanzia i voucher per le parrocchie che propongono dei lavori a beneficio della comunità per persone in disagio economico.
Si chiede la possibilità di far conoscere il più possibile ai parroci e ai consiglieri degli affari economici questo strumento di aiuto alle persone in difficoltà.
In questo momento la Caritas intercetta moltissime persone disoccupate, c’è lo strumento dei Voucher, ci sono le risorse economiche, ma mancano le occasioni-proposte lavorative da offrire e costruire localmente per il bene della comunità.
Se vuoi puoi contattare direttamente Roberto Bonato adamonlus@caritaspadova.it per ulteriori chiarificazioni.
In allegato una presentazione della procedura e la possibilità di destinare il 5x1000 ad ADAM ONLUS-Caritas diocesana
Grazie dell’attenzione
l'economo Diocesano Pittarello don Rino
PROGETTI LOCALI DELLA CARITAS
Le offerte saranno devolute alle opere segno della Caritas quali:
Centro di ascolto, cui afferiscono quotidianamente tante persone, italiane e straniere, che cercano un pasto, un luogo dove dormire, percorsi di reinserimento sociale, prestazioni mediche; molte sono le persone che necessitano soprattutto di ascolto e di relazioni;
Accoglienza a donne in difficoltà, che chiedono un posto letto e percorsi individuali di riscatto e fuoriuscita da situazioni di disagio, in collaborazione con istituti religiosi femminili;
Accoglienza notturna per uomini senza dimora (posto letto e accompagnamento con percorsi individualizzati per il reinserimento sociale), in collaborazione con alcune parrocchie della città;
Fornitura dei buoni pasto da consumare presso le cucine economiche popolari per persone in difficoltà economica;
Pronta accoglienza per donne vittime di tratta e sfruttamento sessuale, secondo la procedura basata sull'articolo 18 T.U. 286/98;
Poliambulatorio Caritas-Cuamm per persone che non hanno accesso al servizio pubblico sanitario, con possibilità di visite e consulenze gratuite di differenti specialisti;
PROGETTO COMPAGNI DI BANCO
Per bambini rom e romeni
Questo progetto, già finanziato con l'avvento di fraternità 2009, è destinato ai bambini rom compresi nella fascia di età dai 7 ai 13 anni, che si trovano in condizioni di forte disagio sociale ed economico e che, per questo motivo necessitano di un accompagnamento scolastico mirato e continuo.
I Giuseppini del Murialdo sono presenti in Romania da dieci anni e, a Popesti Leordeni la Fundatia “Leonardo Murialdo” gestisce un Centro Diurno per bambini in difficoltà e per le loro famiglie. Si assistono quasi 60 bambini, dei quali il 40% di etnia rom e la restante parte provenienti da famiglie romene che vivono in situazioni di grave disagio economico e sociale. Le attività del Centro Diurno vanno dal sostegno mirato e individuale per le specifiche necessità del bambino, riscontrate dagli educatori, al monitoraggio e tutoraggio della situazione della famiglia di origine. Gli educatori del centro accompagnano i bambini nello studio, si occupano di alfabetizzazione e del recupero mirato nelle discipline in cui il bambino presenta lacune, studiano un piano di intervento educativo per le esigenze psico-affettive e formative del singolo e cercano di integrare i bambini rom con gli altri bambini rumeni. Inoltre, gli assistenti sociali coinvolgono in queste attività di recupero del minore la famiglia d’origine: si organizzano incontri coi genitori o col tutore legale del bambino, li si aiuta nella ricerca d’un lavoro e a trovare una soluzione alle pesanti difficoltà economiche e personali che attraversano. Tuttavia, la più grande sfida che il Centro Diurno affronta è, senza dubbio, quella di aver scelto di offrire assistenza sociale facendo interagire minori e famiglie che provengono da differenti culture, quella romena e quella rom e che si guardano con diffidenza, pregiudizio o indifferenza. Attraverso il progetto si intende dare continuità alle attività di sostegno scolastico e di intergrazione interculturale che si svolgono nel Centro Diurno. In questo centro si assistono quasi 60 bambini, alcuni di etnia rom, che in Romania sono fortemente marginalizzati: poiché portatori di una cultura diversa dal quella nazionale, forti pregiudizi, vecchi di secoli, li tengono separati dalla restante popolazione rumena e alimentano intolleranza e indifferenza. Relegati ai margini della società rumena, ridicolizzati e disprezzati, i rom sperimentano grandi difficoltà nella ricerca del lavoro, le famiglie si disgregano, i bambini rom diventano spesso bambini di strada, facilmente catturati dai circuiti della microcriminalità, della prostituzione, dell’alcolismo, del consumo e dello spaccio di droga. Allo stesso modo, al Centro arrivano bambini rumeni, con difficoltà di apprendimento, che provengono da realtà di forte disagio sociale, da famiglie che hanno subito profonde lacerazioni generate dalle disfunzioni della modernità. Si tratta di minori su cui gravano gli stessi pericoli di tossicodipendenza e criminalità che coinvolgono i coetanei rom. Il Centro Diurno dei Giuseppini del Murialdo è l’unico centro che offra un servizio di assistenza sociale, le autorità pubbliche non riescono ancora ad arginare questi problemi: i bambini assistiti, infatti, sono stati segnalati dalle scuole pubbliche, dallo stesso Comune di Popesti e da associazioni e Ong locali che hanno richiesto l’intervento del Centro. Le attività elargite sono quindi ben viste dagli operatori locali e richieste dalla popolazione, che arriva ai cancelli della Fundatia, grazie a un passaparola fra le madri sul sostegno di qualità offerto. Il presente progetto richiede un finanziamento per coprire una parte delle spese di personale (educatori), delle spese generali ed amministrative del Centro e delle spese di acquisto sia del materiale scolastico necessario sia di un pasto quotidiano per i bambini. Con il progetto si vuole dunque permettere alla comunità dei Giuseppini di continuare a offrire un ambiente di cura del minore, dove questi possa interagire in serenità e avere un sostegno educativo di qualità che gli permetta di recuperare equilibrio e fiducia in sé stesso.